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La leggenda dei Pescatori a Cavallo - Fotografie di Alessandro Vecchi by David Fattibene

Fotografie di Alessandro Vecchi sulla tradizionale pesca dei gamberetti con il cavallo in Belgio, dichiarata patrimonio dell'UNESCO

www.alessandrovecchi.com

La museo e' aperto nei giorni di martedì, giovedì e domenica alle 14:00 alle 17:00. La mostra chiuderà il 30 agosto.

Museo della Pesca, via Meriggi 32 - 6987 Caslano - www.museodellapesca.ch

Event: Diffusamente14 in musica by David Fattibene

Un ringraziamento speciale a Madiana Zigliani, Roberto Olzer, Riccardo Cerutti & Marco Rainelli che hanno voluto partecipare a Diffusamente14!
L'amore per l'arte in tutte le sue forme, per la bellezza riempie gli occhi e il cuore di gioia e stupore.
E' un dono prezioso poter condividere tutto questo, vi aspettiamo per Diffusamente15! GRAZIE!

Event: DIFFUSAMENTE14 by David Fattibene

Un ringraziamento speciale a tutti gli artisti che hanno voluto partecipare a Diffusamente14 e a quanti, nonostante le innumerevoli manifestazioni presenti sul territorio, hanno scelto noi!
L'amore per l'arte in tutte le sue forme, per la bellezza riempie gli occhi e il cuore di gioia e stupore.
E' un dono prezioso poter condividere tutto questo, vi aspettiamo per Diffusamente15! GRAZIE!
 

Events #01 - AUSMERZEN di Marco Paolini by David Fattibene

«Ausmerzen ha un suono dolce e un'origine popolare. È una parola di pastori, sa di terra, ne senti l'odore. Ha un suono dolce ma significa qualcosa di duro, che va fatto a marzo. Prima della transumanza, gli agnelli, le pecore che non reggono la marcia, vanno soppressi».

Tra il ’39 e il ’41 nella Germania Nazista, prima di altri, vennero uccisi decine di migliaia di tedeschi: erano bambini e persone adulte disabili o malati di mente, vite “indegne di essere vissute”. Aktion T4 (dall’indirizzo della sede operativa della struttura a Berlino, Tiergartenstrasse 4), il nome più noto per una vicenda poco conosciuta e letteralmente insabbiata per decenni dopo la guerra, è la realizzazione, drammaticamente efficiente, di un progetto di eliminazione del “diverso” e dell’”inutile”. Progetto segreto e ideato da pochi, ma nei fatti realizzato sotto gli occhi di tutti, con una regia attenta a cogliere il consenso della classe medica e della popolazione, indotta a credere che fosse la cosa giusta. 

Nel ’41, anche a seguito delle crescenti proteste della popolazione che si interroga sul numero di decessi negli istituti e della Chiesa Cattolica che denuncia lo sterminio, Aktion T4 cessa ufficialmente, ma le uccisioni proseguono fino a dopo la fine della guerra: furono oltre trecentomila le persone che sparirono in questo modo, non solo in Germania e Austria. Gli esiti di questa operazione vedono coinvolti anche Ospedali Psichatrici italiani (Trieste, Venezia, Treviso, Pergine Valsugana TN).

Raccontare cosa accadde serve a comprendere come lo sterminio delle persone disabili e malate di mente non è semplicemente derubricabile a nefandezza commessa da un regime, bensì il frutto di un processo che ancora oggi imbarazza e coinvolge tutti noi, perché fondato su uno strisciante silenzio. Ciò che lì accadde in modo così estremo iniziò prima, altrove, e continuò poi.

Questa storia per molto tempo non ha trovato spazio, è stata taciuta, considerata minore, come tutto ciò che ha ruotato attorno ad essa, come furono minori le pene inflitte ai responsabili dal processo di Norimberga.

fonte:  www.jolefilm.it (direct link)

Durante il Premio Letterario della Resistenza, Omegna 03.12.2012 (direct link)